Calcolatore colori

Calcolatore Colori PRO

Converti e analizza i colori, verifica il contrasto WCAG, genera palette, miscela colori e crea gradienti CSS.

Profilo regionale caricato. La formattazione decimale e l’output CSV seguono la lingua selezionata.

Colore di input

Componenti del colore

Impostazioni del contrasto

Aa

Impostazioni dell’armonia

Impostazioni della miscelazione

50%

Impostazioni del gradiente

Stop del gradiente

I colori sullo schermo dipendono da display, browser, profilo colore e luce ambiente. Per lavori destinati alla stampa usa strumenti calibrati.

Risultati

Un calcolatore di colori converte valori cromatici, verifica il contrasto per l’accessibilità, confronta differenze, genera palette, miscela colori e costruisce gradienti CSS da un’unica interfaccia.

Designer e sviluppatori lavorano spesso con più modelli contemporaneamente. Uno strumento utile deve spiegare ogni conversione, preservare la trasparenza alfa e chiarire dove il risultato matematico non garantisce lo stesso aspetto su schermi, browser o supporti di stampa differenti.

Limite di visualizzazione. Lo stesso valore numerico può apparire diverso su due display. Gamut, calibrazione, profili ICC, luminosità, gestione colore del browser e luce ambiente influenzano il risultato. Per lavori critici usa un flusso calibrato e profili appropriati.

Che cosa può fare il calcolatore

  • convertire tra HEX, RGB, HSL, HSV, HWB e CMYK;
  • calcolare CIE XYZ, Lab e LCh con punto di bianco D65;
  • convertire da e verso OKLab e OKLCh;
  • mostrare trasparenza alfa e anteprima in tempo reale;
  • controllare se il colore rientra nel gamut sRGB;
  • confrontare due colori con Delta E 76 e Delta E 2000;
  • calcolare il contrasto WCAG per testo normale e grande;
  • consigliare testo nero o bianco e proporre alternative accessibili;
  • generare palette complementari, analoghe, triadiche e altre armonie;
  • miscelare colori in sRGB, RGB lineare oppure OKLab;
  • creare gradienti CSS lineari, radiali e conici;
  • esportare i risultati in CSV.

HEX e RGB descrivono i canali sRGB

La notazione HEX memorizza rosso, verde e blu come valori esadecimali. Il colore #5869FF contiene rosso 88, verde 105 e blu 255.

Ogni coppia va da 00 a FF, equivalente all’intervallo 0–255:

#5869FF = rgb(88, 105, 255).

Un valore HEX a otto cifre o RGBA aggiunge il canale alfa. In #5869FF80, la coppia finale rappresenta circa il 50% di opacità.

L’alfa non definisce da solo il colore visibile: il browser combina il primo piano con lo sfondo.

Esempio. Lo stesso blu al 50% di opacità appare più chiaro sopra il bianco e più scuro sopra il nero. Per questo motivo, il contrasto richiede sia il colore del testo sia lo sfondo effettivo.

Come si converte HEX in RGB

Dividi il codice HEX in tre coppie e converti ogni coppia dalla base 16 alla base 10:

  • 58 esadecimale = 88;
  • 69 esadecimale = 105;
  • FF esadecimale = 255.

Per la conversione inversa, ogni canale RGB viene trasformato in due cifre esadecimali. I valori inferiori a 16 richiedono uno zero iniziale.

HSL, HSV e HWB offrono controlli differenti

HSL separa tonalità, saturazione e luminosità. È pratico per ruotare una tonalità o costruire variazioni rapide, ma la luminosità HSL non corrisponde alla luminosità percepita.

HSV, chiamato anche HSB, usa tonalità, saturazione e valore. Molti selettori cromatici lo adottano perché si presta a un controllo bidimensionale di saturazione e brillantezza.

HWB descrive invece tonalità, quantità di bianco e quantità di nero aggiunte a un colore saturo.

ModelloUso tipicoLimite principale
HSLRotazione della tonalità e controlli UI sempliciLa luminosità non è percettivamente uniforme
HSV / HSBSelettori cromatici interattiviIl valore non equivale alla luminanza relativa
HWBRegolazione di bianco e neroDescrive comunque colori basati su sRGB

Perché due colori con la stessa luminosità HSL possono sembrare diversi

La percezione umana non attribuisce lo stesso peso a tutti i canali. Un giallo saturo può apparire molto più luminoso di un blu con identico valore HSL.

Di conseguenza, HSL è utile per l’interazione, ma non deve sostituire il calcolo della luminanza relativa o una verifica percettiva.

CMYK senza profilo è soltanto una stima

CMYK descrive componenti di ciano, magenta, giallo e nero. Una formula RGB–CMYK generica può fornire un riferimento iniziale, ma non può prevedere macchina da stampa, inchiostri, carta e intento di rendering.

La gestione colore professionale usa profili ICC per collegare codifiche e dispositivi. Il risultato del calcolatore è quindi adatto alla pianificazione, non alla separazione definitiva per la stampa.

Flusso consigliato per la stampa. Richiedi al fornitore il profilo ICC, converti nel software che gestisce correttamente i profili, usa l’intento di rendering previsto e verifica il risultato con una prova colore.

CIE XYZ come riferimento di conversione

CIE XYZ è un riferimento indipendente dal dispositivo utilizzato da molte conversioni. Il calcolatore decodifica prima la curva sRGB ottenendo RGB lineare, poi applica la matrice sRGB–XYZ.

Il punto di bianco usato per sRGB è D65. La componente Y è collegata alla luminanza, mentre X e Z contribuiscono alla descrizione della cromaticità.

I risultati vengono mostrati su una scala simile a 0–100 per facilitarne la lettura.

Lab e LCh per confrontare colori

CIE Lab usa L per la luminosità e gli assi a e b per direzioni cromatiche opponenti.

LCh esprime lo stesso colore con luminosità, croma e angolo di tonalità:

Croma = √(a² + b²).

Tonalità = atan2(b, a).

La specifica CSS Color 4 include le funzioni Lab e LCh e le relative conversioni tra coordinate cartesiane e polari.

Lab cerca di far corrispondere meglio la distanza numerica alla distanza visiva rispetto a RGB, ma non è perfettamente uniforme.

OKLab e OKLCh per palette digitali più regolari

OKLab è uno spazio percettivo più recente, progettato per operazioni come interpolazione e modifica della luminosità. OKLCh ne rappresenta la forma polare con luminosità, croma e tonalità.

La specifica CSS Color 4 definisce entrambe le notazioni e i relativi algoritmi.

La modifica della luminosità in OKLCh appare spesso più coerente rispetto a HSL, soprattutto quando si costruiscono scale di colori per interfacce.

Procedura pratica. Costruisci la palette in OKLCh, controlla ogni colore nel gamut sRGB, riduci il croma quando avviene il clipping e verifica infine il contrasto sugli sfondi reali dell’interfaccia.

Che cosa significa un avviso fuori gamut

Il gamut è l’insieme dei colori rappresentabili in uno spazio. Lab e OKLCh possono descrivere colori che sRGB non riesce a visualizzare.

Se la conversione produce un canale RGB lineare negativo o superiore a uno, il colore esatto si trova fuori da sRGB.

Il clipping riporta i canali nell’intervallo valido, ma può modificare tonalità, croma o luminosità. Un flusso professionale può preferire una mappatura del gamut più controllata.

sRGB, Display P3 e anteprima del browser

Molti contenuti web sono ancora progettati per sRGB, mentre alcuni dispositivi supportano gamut più ampi come Display P3.

Un colore valido in P3 può risultare fuori gamut in sRGB. Per mantenere una resa prevedibile, il calcolatore può mostrare il colore sRGB più vicino e segnalare la perdita di croma.

L’anteprima deve essere controllata anche su dispositivi che non supportano lo spazio più ampio.

Delta E 76

Delta E misura la differenza numerica tra due colori. La formula Delta E 76 usa la distanza euclidea in Lab:

ΔE76 = √((ΔL)² + (Δa)² + (Δb)²).

È semplice e trasparente, ma può sovrastimare o sottostimare differenze in determinate regioni dello spazio Lab.

Delta E 2000

Delta E 2000 introduce correzioni per interazioni tra luminosità, croma e tonalità.

In molti casi segue meglio la percezione umana, soprattutto dove la distanza Lab standard si comporta in modo irregolare.

Non esiste però una soglia universale valida per ogni settore. Grafica digitale, tessile, automotive, vernici e stampa possono usare tolleranze molto differenti.

Il contrasto WCAG usa la luminanza relativa

La modalità accessibilità calcola il rapporto:

Rapporto di contrasto = (luminanza più chiara + 0,05) ÷ (luminanza più scura + 0,05).

WCAG 2.2 richiede almeno:

  • 4,5:1 per testo normale al livello AA;
  • 3:1 per testo grande al livello AA;
  • 7:1 per testo normale al livello AAA;
  • 4,5:1 per testo grande al livello AAA.

Per testo grande, WCAG usa almeno 18 punti oppure 14 punti in grassetto. Nelle approssimazioni web ricorrono spesso 24 CSS px oppure circa 18,66 px in grassetto.

Contrasto di componenti e grafica

Per componenti dell’interfaccia, indicatori e parti grafiche necessarie alla comprensione, WCAG 2.2 prevede normalmente un contrasto di almeno 3:1 rispetto ai colori adiacenti.

Questo controllo è distinto dal contrasto del testo. Un pulsante può avere un’etichetta leggibile ma un bordo o indicatore di stato troppo debole.

Trasparenza e contrasto effettivo

Il calcolatore combina il colore trasparente con lo sfondo prima di misurare il contrasto.

Una verifica effettuata sul valore RGBA senza compositing può produrre un risultato errato, perché il colore realmente visualizzato dipende dallo sfondo sottostante.

Esempio. Nero puro su bianco puro produce il rapporto massimo di 21:1. Un rapporto di 4,2:1 non raggiunge AA per il testo normale, anche se può sembrare leggibile su un singolo monitor luminoso.

Testo nero o bianco

Il calcolatore confronta automaticamente nero e bianco sul colore selezionato e sceglie il rapporto maggiore.

Questa scelta massimizza il contrasto tra le due opzioni, ma non garantisce da sola una palette completa accessibile. Occorre verificare anche stati hover, focus, disabled, selected ed error.

Il colore non deve essere l’unico segnale

WCAG vieta di usare il colore come unico mezzo visivo per trasmettere informazioni, indicare un’azione o distinguere un elemento.

Messaggi di errore, serie di un grafico e stati di sistema devono includere testo, icone, pattern, forme o altre differenze.

Un verde e un rosso possono entrambi superare il contrasto sul bianco e restare comunque difficili da distinguere per alcune persone.

Come vengono generate le armonie

Le armonie ruotano l’angolo della tonalità oppure modificano luminosità e saturazione secondo schemi matematici:

  • complementare: due tonalità separate di circa 180°;
  • analoga: tonalità vicine alla base;
  • triadica: tre tonalità a circa 120°;
  • complementare divisa: la base e due tonalità intorno alla complementare;
  • tetradica e quadrata: quattro posizioni cromatiche;
  • monocromatica: una tonalità con luminosità o saturazione differenti;
  • ombre, tinte e toni: miscele con nero, bianco o grigio.

Questi schemi sono punti di partenza. Una palette completa richiede gerarchia, controllo del contrasto e colori per gli stati interattivi.

Perché lo spazio di miscelazione cambia il risultato

La miscelazione sRGB diretta media i canali codificati con gamma.

RGB lineare converte prima i canali in luce lineare, esegue la media e riconverte il risultato in sRGB. Il punto intermedio appare spesso più luminoso.

OKLab interpola invece coordinate percettive e può produrre transizioni visivamente più equilibrate.

Esempio. Miscelando rosso e verde al 50% in sRGB si ottiene un oliva scuro. In RGB lineare il risultato è un giallo molto più luminoso. OKLab produce un terzo punto intermedio perché bilancia coordinate percettive.

Miscelazione digitale e miscelazione fisica

La media di valori RGB non simula automaticamente pigmenti, vernici o inchiostri.

La miscelazione digitale descrive l’interpolazione tra valori di colore; quella fisica dipende da assorbimento, riflessione, spessore e proprietà spettrali dei materiali.

Per formulazioni reali servono modelli e misure specifiche del settore.

Costruire gradienti CSS

La modalità gradienti crea funzioni lineari, radiali e coniche. Ogni stop contiene un colore e una posizione tra 0% e 100%.

I gradienti lineari e conici accettano anche un angolo. Lo strumento mostra un’anteprima e la dichiarazione CSS completa.

Esempio CSS. linear-gradient(90deg, #5869FF 0%, #FF6B8A 100%)

Gradienti molto delicati possono mostrare banding su display limitati o immagini compresse.

Ordine e posizione degli stop

Gli stop dovrebbero essere ordinati per posizione. Due stop nella stessa posizione possono creare un passaggio netto anziché una transizione morbida.

Quando le posizioni vengono omesse, il browser distribuisce gli stop secondo le regole CSS. Inserirle esplicitamente rende il risultato più facile da riprodurre e modificare.

Preservare il canale alfa

Durante la conversione tra formati, il calcolatore conserva l’opacità quando il formato di destinazione la supporta.

HEX a sei cifre non include alfa, mentre HEX a otto cifre, RGBA, HSLA e le moderne funzioni CSS possono rappresentarlo.

Quando si esporta verso un formato privo di trasparenza, occorre scegliere uno sfondo di compositing.

Errori frequenti

  • considerare la luminosità HSL come luminosità percepita;
  • misurare la distanza RGB invece di usare una formula Delta E adatta;
  • controllare il contrasto senza lo sfondo reale;
  • ignorare il compositing alfa;
  • presumere che ogni colore Lab o OKLCh rientri in sRGB;
  • usare valori CMYK generici come separazioni pronte per la stampa;
  • costruire una palette senza verificare gli stati interattivi;
  • comunicare uno stato soltanto con la tonalità;
  • presumere che due monitor mostrino lo stesso colore nello stesso modo.

Come verificare il risultato per il web

  1. Controlla il CSS finale nei browser di destinazione.
  2. Verifica le combinazioni reali tra primo piano e sfondo.
  3. Se esiste alfa, misura il colore dopo il compositing.
  4. Controlla separatamente testo normale e grande.
  5. Verifica componenti, focus, hover, disabled, selected ed error.
  6. Non affidare informazioni essenziali soltanto al colore.
  7. Prova la palette su display con caratteristiche differenti.

Come verificare il risultato per stampa e brand

Per lavori destinati alla stampa usa display calibrati, profili ICC richiesti e una prova colore.

Quando comunichi valori Lab o XYZ, specifica spazio, punto di bianco e condizioni di misura. Un numero privo di contesto può essere interpretato in modo diverso.

Conserva insieme al progetto i profili utilizzati, la versione dei file e le specifiche del fornitore.

Domande frequenti

HEX e RGB sono sistemi diversi?

Di solito rappresentano gli stessi canali sRGB. HEX usa la notazione esadecimale, mentre RGB esprime i canali con valori numerici decimali.

Quale spazio colore è più adatto per creare palette?

OKLCh offre spesso un controllo più regolare della luminosità nelle palette digitali, ma ogni colore deve comunque essere verificato per gamut e contrasto.

Quale rapporto di contrasto richiede WCAG?

WCAG 2.2 richiede almeno 4,5:1 per il testo normale e 3:1 per il testo grande al livello AA. Al livello AAA richiede rispettivamente 7:1 e 4,5:1.

Che cosa indica Delta E?

Delta E misura numericamente la differenza tra due colori. La formula Delta E 2000 tende a rappresentare la percezione meglio della più semplice Delta E 76.

Posso inviare direttamente in stampa i valori CMYK calcolati?

No. Una conversione CMYK generica non comprende macchina da stampa, inchiostri, carta, intento di rendering e profilo ICC necessari per una produzione controllata.

Perché lo stesso colore appare diverso su un altro schermo?

Gamut, calibrazione, profilo ICC, luminosità del display, gestione colore del software e luce ambiente possono modificare l’aspetto percepito.

Riferimenti tecnici ufficiali

Fonti verificate il 24 giugno 2026.

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