Calcolatore Schengen
Calcolatore Schengen PRO
Controlla i soggiorni precedenti, verifica un viaggio pianificato e trova una data di ingresso compatibile con la regola Schengen dei 90 giorni su qualsiasi periodo di 180 giorni.
Questo strumento serve soltanto per la pianificazione. Non crea un diritto all’ingresso o al soggiorno; la decisione finale spetta alle autorità competenti di frontiera e immigrazione.
Il calcolo considera i 179 giorni precedenti più il giorno corrente. Sia il giorno di ingresso sia quello di uscita contano come giorni interi di presenza.
Il calcolo standard potrebbe non applicarsi a cittadini UE/SEE/svizzeri, titolari di permesso di soggiorno o visto di lunga durata, visti con limiti inferiori, accordi bilaterali o altri status speciali.
Controllo della situazione
Viaggio pianificato
Ricerca di una data di ingresso compatibile
Soggiorni precedenti e attuali
Aggiungi i soggiorni brevi effettuati in qualsiasi Paese Schengen. Gli spostamenti tra Paesi Schengen non azzerano il conteggio.
Previsione della disponibilità
Le date di ingresso e uscita contano entrambe, anche in caso di visita nello stesso giorno.
Gli spostamenti tra Paesi Schengen costituiscono un unico soggiorno continuativo e non azzerano il conteggio 90/180.
Un visto per soggiorno breve può autorizzare meno di 90 giorni o avere un periodo di validità limitato. Controlla separatamente il visto.
I periodi autorizzati da permesso di soggiorno o visto D devono essere esclusi soltanto quando tale status copre legalmente il soggiorno.
Gli accordi bilaterali di esenzione dal visto più datati possono prevedere regole diverse in alcuni Paesi e non vengono calcolati qui.
Cipro e Irlanda non vengono conteggiate come soggiorni Schengen. Anche il Regno Unito è esterno allo spazio Schengen.
Il calcolatore è uno strumento di supporto; le autorità decidono ammissibilità, durata autorizzata ed eventuale superamento.
Le date usano il calendario locale del browser, ma vengono calcolate come giorni interi UTC per evitare errori legati all’ora legale.
Per ogni giorno di presenza, il calcolatore conta i giorni occupati nell’intervallo di 180 giorni che termina in quella data e segnala un risultato superiore a 90.
Confronta i viaggi importanti con il calcolatore ufficiale della Commissione europea per soggiorni brevi e con le indicazioni ufficiali aggiornate.
Tutti i calcoli vengono eseguiti nel browser. Il plugin non invia le date dei viaggi a servizi esterni.
Risultati
Un calcolatore Schengen aiuta i viaggiatori non UE a controllare i soggiorni brevi precedenti, verificare un viaggio futuro e stimare la prima data in cui una nuova permanenza può rientrare nella regola dei 90 giorni su qualsiasi periodo di 180 giorni.
La regola non significa “90 giorni ogni sei mesi”. Utilizza una finestra mobile: per ogni giorno di presenza nello spazio Schengen si contano quel giorno e i 179 giorni di calendario precedenti. Il totale non deve superare 90.
Che cosa può fare il calcolatore Schengen
- conteggiare soggiorni brevi precedenti e in corso;
- mostrare la finestra mobile di 180 giorni per una data scelta;
- calcolare giorni utilizzati e giorni disponibili;
- individuare possibili periodi di superamento;
- verificare date previste di ingresso e uscita;
- cercare la prima data compatibile con un soggiorno richiesto;
- stimare l’ultimo giorno consentito di una permanenza continuativa;
- escludere periodi legalmente coperti da permesso di soggiorno o visto nazionale D;
- unire intervalli sovrapposti o duplicati;
- mostrare una previsione della disponibilità futura;
- esportare viaggi e risultati in CSV.
La regola dei 90 giorni su 180
La Commissione europea descrive il conteggio come mobile. Per ogni giorno di presenza si considerano tutti i giorni trascorsi nello spazio Schengen durante il periodo di 180 giorni che termina in quella data.
Giorni Schengen occupati nel giorno corrente e nei 179 giorni precedenti ≤ 90.
La finestra avanza di un giorno alla volta. Un vecchio soggiorno smette di influire soltanto quando i suoi singoli giorni escono dal periodo mobile.
Il giorno di ingresso e quello di uscita contano
La data di ingresso è il primo giorno di soggiorno e la data di uscita è l’ultimo. Una visita con ingresso e uscita nello stesso giorno consuma quindi un giorno, non zero.
| Ingresso | Uscita | Giorni conteggiati |
|---|---|---|
| 1 marzo | 1 marzo | 1 giorno |
| 1 marzo | 5 marzo | 5 giorni |
| 30 marzo | 1 aprile | 3 giorni |
Contare le notti invece dei giorni di calendario è uno degli errori più frequenti. Biglietti e prenotazioni possono aiutare a ricostruire le date, ma il conteggio segue i giorni effettivi di presenza.
Gli spostamenti interni non azzerano il limite
La soglia si applica allo spazio Schengen nel suo insieme. Passare dalla Francia alla Germania, dall’Italia alla Slovenia o dalla Spagna al Portogallo non crea una nuova disponibilità.
Se un viaggio attraversa più Paesi senza uscire dallo spazio Schengen, inserisci un unico intervallo oppure intervalli consecutivi. Il calcolatore unisce sovrapposizioni e duplicati affinché ogni data venga contata una sola volta.
Quali Paesi fanno parte dello spazio Schengen
Lo spazio Schengen comprende 29 Paesi: 25 Stati membri dell’Unione europea e Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.
I Paesi considerati sono Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria e Islanda.
Bulgaria e Romania sono membri a pieno titolo dal 1° gennaio 2025. Cipro non ha ancora eliminato tutti i controlli alle frontiere interne e Irlanda non fa parte dello spazio Schengen.
Come funziona la modalità di controllo
Questa modalità risponde a domande come “Quanti giorni ho già utilizzato?” oppure “Ero in regola in una determinata data?”. Dopo aver inserito tutti i soggiorni brevi, il calcolatore:
- crea un insieme unico di giorni occupati;
- elimina sovrapposizioni e duplicati;
- considera la data di controllo e i 179 giorni precedenti;
- conta le date occupate nella finestra di 180 giorni;
- verifica se in qualche giorno il totale supera 90;
- raggruppa i giorni consecutivi problematici in possibili periodi di superamento.
Il riepilogo può mostrare anche lunghezza del soggiorno corrente, giorni potenzialmente disponibili e prima data che potrebbe consentire una nuova permanenza continuativa.
Perché i giorni residui non coincidono sempre con il soggiorno massimo
Supponiamo che nella finestra attuale siano già stati usati 70 giorni. Una semplice sottrazione indica 20 giorni residui. Ciò non significa sempre che un nuovo viaggio debba terminare dopo esattamente 20 giorni.
Infatti, mentre il soggiorno prosegue, alcuni vecchi giorni possono uscire dalla finestra mobile e liberare nuova disponibilità.
Per questo motivo, il calcolatore verifica ogni singolo giorno previsto e non si limita al numero residuo mostrato nella data di ingresso.
Verificare un viaggio pianificato
Inserisci arrivo e partenza dopo aver registrato i soggiorni precedenti. Il sistema aggiunge alla cronologia ogni giorno programmato e controlla il totale mobile per ciascuna data.
Un risultato compatibile rimane entro la regola generale. In caso contrario, il calcolatore indica il primo possibile giorno di superamento, i giorni interessati e l’ultima data che rientra nel limite.
Trovare la prima data utile di ingresso
La modalità di ricerca analizza in avanti le possibili date. Per ogni ingresso simula la durata richiesta, normalmente da uno a 90 giorni consecutivi, e scarta gli intervalli che sovrappongono soggiorni registrati o superano la soglia mobile.
Il risultato mostra la prima data compatibile, la relativa uscita e una previsione della disponibilità. Se nessun intervallo è disponibile nell’orizzonte scelto, il calcolatore non inventa una data.
Ultimo giorno possibile di una permanenza continua
Per ogni giorno futuro, il calcolatore può aggiungere progressivamente una data alla permanenza e fermarsi quando il totale nella finestra raggiunge il limite.
Questo metodo è più affidabile della semplice formula “90 meno giorni usati”, perché tiene conto dell’uscita graduale dei vecchi soggiorni dalla finestra.
Permesso di soggiorno e visto nazionale D
I periodi legalmente autorizzati nel Paese che ha rilasciato un permesso di soggiorno o un visto nazionale di lunga durata non vengono normalmente trattati come soggiorni brevi ordinari in quello Stato.
Tuttavia, gli spostamenti negli altri Paesi Schengen seguono regole di mobilità specifiche e possono restare limitati a 90 giorni su 180. Non escludere quindi automaticamente un intero viaggio multinazionale.
Se il titolo copre soltanto una parte del periodo, dividi il viaggio in intervalli distinti e conserva prova della validità del documento.
Il visto può autorizzare meno di 90 giorni
La regola generale consente fino a 90 giorni su 180, ma il visto di tipo C può autorizzare una durata inferiore. Devono essere controllati separatamente periodo di validità, numero di ingressi e campo relativo alla durata del soggiorno.
Un visto per ingressi multipli non fornisce 90 nuovi giorni a ogni ingresso. Consente ingressi ripetuti entro validità e durata autorizzata, sempre nel rispetto della finestra mobile.
Viaggiatori esenti da visto
L’esenzione consente alle cittadinanze idonee di viaggiare senza chiedere preventivamente un visto breve, ma non elimina la regola 90/180 né le condizioni di ingresso.
Possono essere richiesti passaporto valido, prova dello scopo del viaggio, alloggio, mezzi economici e biglietto di ritorno o proseguimento.
Il calcolatore non verifica validità del passaporto, assicurazione, attività lavorativa, dichiarazione di presenza, motivi del soggiorno o requisiti finanziari italiani.
EES: registrazione digitale di ingressi e uscite
Il sistema Entry/Exit System è pienamente operativo dal 10 aprile 2026. Registra digitalmente ingressi, uscite ed eventuali rifiuti di ingresso dei cittadini non UE che effettuano soggiorni brevi alle frontiere esterne interessate.
L’EES sostituisce progressivamente il ruolo dei timbri con registrazioni elettroniche e dati biometrici. Tuttavia, il viaggiatore deve comunque controllare la propria cronologia e segnalare eventuali errori alle autorità competenti.
ETIAS non è ancora operativo
Alla data di revisione di questa pagina, ETIAS non raccoglie ancora domande. La Commissione europea ne prevede l’avvio nell’ultimo trimestre del 2026 e comunicherà separatamente la data esatta.
ETIAS sarà un’autorizzazione di viaggio per determinate cittadinanze esenti da visto; non sostituirà il conteggio dei 90 giorni su 180.
Accordi bilaterali e altre eccezioni
Alcuni accordi bilaterali più datati o regimi speciali possono prevedere trattamenti differenti in circostanze limitate. Il calcolatore standard non interpreta automaticamente queste eccezioni.
Chi intende basarsi su un accordo particolare dovrebbe chiedere conferma scritta all’autorità nazionale competente e non sommarlo informalmente alla disponibilità ordinaria.
Possibili conseguenze del superamento
Le conseguenze dipendono dalla normativa nazionale e dalle circostanze. Possono comprendere controlli, sanzioni, ordine di lasciare il territorio, rifiuto di ingresso o divieto di ingresso.
Conserva biglietti, prenotazioni e documenti di viaggio quando mancano informazioni o sono presenti incongruenze. Il calcolatore non corregge registrazioni ufficiali.
Come inserire dati affidabili
- Usa la data reale di ingresso nello spazio Schengen.
- Usa la data reale di uscita.
- Conteggia anche le visite con ingresso e uscita nello stesso giorno.
- Non azzerare la disponibilità attraversando una frontiera interna.
- Considera Bulgaria e Romania per i soggiorni dal 1° gennaio 2025.
- Escludi permesso e visto D soltanto quando il periodo è legalmente coperto.
- Controlla il visto per una durata autorizzata inferiore.
- Confronta i casi importanti con il calcolatore ufficiale della Commissione europea.
- Verifica EES, ETIAS e requisiti di ingresso su fonti ufficiali aggiornate.
Errori frequenti
- trattare la regola come due semestri fissi;
- contare le notti invece dei giorni di calendario;
- dimenticare il giorno di uscita;
- azzerare il conteggio dopo una frontiera interna;
- contare due volte intervalli sovrapposti;
- supporre che 90 giorni tornino disponibili subito dopo l’uscita;
- ignorare la durata inferiore riportata sul visto;
- escludere periodi non coperti legalmente da un titolo;
- considerare Irlanda o Cipro come normali giorni Schengen;
- trattare il risultato come un’autorizzazione ufficiale al viaggio.
Domande frequenti
Il giorno di ingresso conta come giorno Schengen?
Sì. Sia il giorno di ingresso sia il giorno di uscita vengono conteggiati come giorni interi di presenza.
Spostarsi in un altro Paese Schengen azzera i 90 giorni?
No. Il limite si applica all’intero spazio Schengen, non separatamente a ciascun Paese.
Posso restare 90 giorni, uscire per un giorno e rientrare?
Di norma no. La finestra mobile di 180 giorni conterrebbe ancora quasi tutto il soggiorno precedente.
I giorni coperti da un permesso di soggiorno o da un visto D contano?
I periodi legalmente coperti nel Paese che ha rilasciato il titolo non rientrano normalmente nel calcolo del soggiorno breve. Gli spostamenti negli altri Paesi Schengen possono però restare soggetti al limite di 90 giorni su 180.
Il calcolatore garantisce l’ingresso?
No. È uno strumento di pianificazione; la decisione finale spetta alle autorità di frontiera, consolari e di immigrazione.
Bulgaria e Romania sono comprese?
Sì. Dal 1° gennaio 2025 sono membri a pieno titolo dello spazio Schengen.
Fonti ufficiali
- Commissione europea: calcolatore ufficiale per soggiorni brevi
- Commissione europea: spazio Schengen
- Consiglio dell’Unione europea: spiegazione dello spazio Schengen
- Ministero degli Affari Esteri: tipologie di visto e durata
- Ministero degli Affari Esteri: condizioni generali di ingresso in Italia
- Commissione europea: Entry/Exit System
- Commissione europea: ETIAS
- EUR-Lex: Codice frontiere Schengen consolidato
- Schema.org: FAQPage
Fonti verificate il 24 giugno 2026.