Calcolatore part-time

Calcolatore Part-Time PRO

Calcola ore part-time, FTE, retribuzione lorda, ore aggiuntive, straordinari, ferie retribuite, benefit e costo del datore per lavoro annuale o per parte dell’anno.

I valori regionali sono impostazioni predefinite modificabili per la pianificazione. Verifica il contratto di lavoro, il contratto collettivo e la normativa locale vigente.

Tutti i risultati retributivi sono importi lordi prima di imposte, contributi sociali, trattenute pensionistiche e rettifiche personali.

Il calcolatore fornisce stime di pianificazione e non crea né interpreta un contratto di lavoro.

Contratto e orario settimanale
Lunedì
Ore retribuite 0
Martedì
Ore retribuite 0
Mercoledì
Ore retribuite 0
Giovedì
Ore retribuite 0
Venerdì
Ore retribuite 0
Sabato
Ore retribuite 0
Domenica
Ore retribuite 0
Retribuzione e annualizzazione

La retribuzione annuale ignora il fattore delle settimane retribuite e viene riproporzionata soltanto in base a FTE e mesi attivi.

L’annualizzazione per parte dell’anno moltiplica la retribuzione per settimane retribuite ÷ 52. La paga oraria usa sempre direttamente le settimane retribuite.

Ore aggiuntive e maggiorazioni

Le regole su ore aggiuntive e straordinari variano in base a contratto, CCNL e Paese. Inserisci i moltiplicatori applicabili.

Ferie retribuite e festività

Normativa e diritto contrattuale alle ferie variano. Le festività possono essere incluse, aggiuntive o gestite con un altro metodo.

Le festività dipendono da anno, regione e giorni lavorativi programmati, quindi il calcolatore usa un inserimento manuale delle ore annue.

Benefit e costo del datore

I benefit possono essere fissi, proporzionali o personalizzati. Alcuni benefit non possono essere ridotti legalmente o praticamente in proporzione diretta alle ore.

FTE = ore settimanali retribuite del dipendente ÷ ore di riferimento a tempo pieno.

Retribuzione da riferimento full-time = retribuzione full-time × FTE × fattore di annualizzazione × frazione attiva dell’anno.

Ore di ferie = ore settimanali retribuite del dipendente × settimane di ferie full-time × frazione attiva dell’anno.

Le ore aggiuntive vengono separate alla soglia settimanale modificabile dello straordinario e moltiplicate per le tariffe inserite.

Costo del datore = retribuzione annua lorda + valore dei benefit + oneri del datore.

Tutti i calcoli vengono eseguiti localmente nel browser.

Solo valori di esempio: sostituiscili con orario, contratto, retribuzione e regole sulle ferie reali del dipendente.

Risultati

Un calcolatore part-time aiuta lavoratori, responsabili e addetti alla pianificazione del personale a confrontare un orario ridotto con un riferimento a tempo pieno. Può trasformare un calendario settimanale in ore retribuite, calcolare la percentuale FTE, stimare la retribuzione annua lorda, separare lavoro supplementare e straordinario, convertire le ferie in ore e mostrare il costo annuo del datore di lavoro.

In altre parole, il risultato è una stima di pianificazione, non un cedolino paga né una decisione giuridica. In Italia, molti dettagli dipendono dal contratto individuale, dal CCNL applicato, dal settore e dall’organizzazione dell’orario. Per questo motivo, i parametri regionali restano modificabili e tutti gli importi sono espressi al lordo di imposte, contributi del lavoratore, previdenza complementare e altre trattenute personali.

Parti sempre dal contratto e dal CCNL. Controlla ore settimanali concordate, orario a tempo pieno di riferimento, livello retributivo, mensilità, ferie, permessi, festività, lavoro supplementare, straordinario, maggiorazioni, premi e benefit. Il profilo nazionale offre soltanto un punto di partenza.

Che cosa può calcolare lo strumento

Per offrire un confronto completo, il calcolatore supporta orari part-time regolari, settimane compresse, rapporti ciclici o stagionali e medie settimanali. Da un insieme coerente di dati può determinare:

  • ore retribuite giornaliere e settimanali;
  • percentuale part-time o FTE;
  • retribuzione annua lorda stimata;
  • retribuzione equivalente a tempo pieno;
  • lavoro supplementare e straordinario;
  • maggiorazioni per notte, domenica, festività o turno;
  • ferie e altri riposi espressi in ore;
  • premi e benefit proporzionati o fissi;
  • oneri aggiuntivi e costo annuo del datore;
  • confronto tra scenari dal 20% al 100% FTE.

Costruire correttamente l’orario settimanale

Innanzitutto, la modalità dettagliata accetta ora di inizio, ora di fine e pausa non retribuita per ogni giorno da lunedì a domenica.

Ore giornaliere retribuite = durata del turno − pausa non retribuita.

Esempio. Un turno dalle 09:00 alle 17:30 con 30 minuti di pausa non retribuita contiene 8 ore retribuite.

Se l’ora finale è precedente o uguale a quella iniziale, il calcolatore considera il turno come notturno e oltre la mezzanotte. Un turno dalle 22:00 alle 06:00 con 30 minuti di pausa contiene quindi 7,5 ore retribuite.

Inserisci soltanto le pause realmente non retribuite. Una pausa già compresa nell’orario pagato non deve essere sottratta nuovamente.

Usare le ore medie per un lavoro irregolare ma prevedibile

In alternativa, la modalità a ore medie è utile quando l’orario cambia da una settimana all’altra ma il contratto o il periodo di riferimento prevedono una media attendibile.

Giornata media retribuita = ore settimanali medie ÷ giorni lavorativi medi.

Per un lavoro molto irregolare, la media dovrebbe provenire dal periodo di riferimento usato nel contratto, nel CCNL o nel sistema paghe, non da una singola settimana scelta per comodità.

Calcolare correttamente la percentuale FTE

A questo punto, l’FTE confronta le ore settimanali retribuite del dipendente con l’orario a tempo pieno utilizzato come riferimento dal datore.

FTE = ore settimanali part-time ÷ ore settimanali full-time.

Esempio. Una persona lavora 30 ore retribuite e il tempo pieno contrattuale è 40 ore. L’FTE è 30 ÷ 40 = 0,75, cioè 75%.

Non esiste un unico numero di ore valido per ogni settore italiano. Il riferimento corretto è quello previsto dal contratto collettivo e dal rapporto individuale.

Forme di part-time e distribuzione dell’orario

Tuttavia, lo stesso FTE può derivare da distribuzioni molto diverse:

  • part-time orizzontale: riduzione dell’orario in tutti o quasi tutti i giorni lavorativi;
  • part-time verticale: lavoro a tempo pieno soltanto in determinati giorni, settimane o mesi;
  • part-time misto: combinazione delle due modalità;
  • part-time ciclico: periodi lavorati alternati a periodi non lavorati secondo il contratto.

Il calcolatore usa le ore per rendere confrontabili queste configurazioni, ma non sostituisce la qualificazione contrattuale del rapporto.

Scegliere la base retributiva corretta

Per questo motivo, il calcolatore supporta tre punti di partenza, perché offerte e contratti possono descrivere la retribuzione in modi differenti.

Retribuzione annua lorda a tempo pieno

Usa questa modalità quando il contratto o il livello retributivo indica una RAL riferita al tempo pieno.

Retribuzione base part-time = RAL full-time × FTE × fattore di annualizzazione × frazione attiva dell’anno.

Paga oraria

Questa modalità è adatta quando il compenso dipende direttamente dalle ore retribuite.

Retribuzione base annua = paga oraria × ore settimanali × settimane retribuite × frazione attiva dell’anno.

Retribuzione annua part-time già proposta

Questa opzione permette di controllare un’offerta esistente. L’importo inserito rimane la retribuzione base e il calcolatore ricava il valore equivalente a tempo pieno:

Retribuzione equivalente full-time = retribuzione part-time ÷ FTE.

Il confronto aiuta a verificare se due proposte usano lo stesso riferimento, ma non dimostra da solo un trattamento ingiusto. Livello, mansioni, anzianità, sede, premi e benefit possono differire.

Mensilità e annualizzazione

Inoltre, in Italia la retribuzione annua può essere distribuita su 12, 13 o 14 mensilità, a seconda del CCNL e del contratto. Il numero delle mensilità modifica la rata mensile, ma non dovrebbe cambiare la RAL inserita.

Retribuzione lorda per mensilità = retribuzione annua lorda ÷ numero di mensilità.

Per rapporti stagionali, ciclici o attivi soltanto per una parte dell’anno, il calcolatore può applicare una frazione temporale. Questa è una scelta di modellazione e deve corrispondere alla reale disciplina contrattuale.

Separare lavoro supplementare e straordinario

È importante distinguere che, nel rapporto part-time, le ore oltre l’orario concordato possono essere lavoro supplementare senza essere necessariamente lavoro straordinario.

Ore supplementari = ore aggiuntive comprese tra l’orario part-time e la soglia di riferimento prevista.

Ore straordinarie = ore che superano la soglia di lavoro a tempo pieno o la soglia definita dalle regole applicabili.

Il calcolatore permette di assegnare moltiplicatori distinti alle due porzioni. Le percentuali effettive, i limiti e le condizioni devono essere presi dal CCNL e dal contratto.

Clausole elastiche e variazione dell’orario

Allo stesso tempo, un rapporto part-time può prevedere condizioni che consentono di modificare collocazione temporale o durata dell’orario nei limiti stabiliti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

Il calcolatore non decide se una variazione sia valida. Serve soltanto a stimarne l’effetto su ore, retribuzione, ferie e costo aziendale.

Aggiungere maggiorazioni per notte, domenica o turno

Successivamente, il campo dedicato applica una percentuale aggiuntiva a un determinato numero di ore:

Maggiorazione = ore interessate × paga oraria base × percentuale di maggiorazione × settimane lavorate.

Inserisci soltanto la componente aggiuntiva. Per esempio, con una maggiorazione del 25%, la retribuzione ordinaria è già conteggiata altrove e il campo deve aggiungere soltanto il 25%.

Gestire premi e bonus in modo trasparente

Per i premi, il calcolatore offre tre trattamenti:

  • riproporzionato in base all’FTE e alla frazione attiva dell’anno;
  • pagato per intero per il periodo attivo;
  • sostituito da un importo annuo personalizzato.

Un premio individuale, un premio di risultato o un bonus una tantum può seguire regole diverse rispetto alla retribuzione base. Usa quindi la documentazione del piano o del CCNL.

Convertire ferie e permessi in ore

Per evitare confronti imprecisi, le ore sono spesso il metodo più chiaro quando le giornate lavorative hanno durate diverse.

Ferie annue in ore = ore settimanali retribuite × settimane di ferie di riferimento × frazione attiva dell’anno.

Esempio. Con 30 ore settimanali e un riferimento contrattuale equivalente a quattro settimane, il risultato iniziale è 120 ore, prima di considerare permessi, festività ed eventuali regole specifiche.

La quantità effettiva deve essere ricavata dal contratto e dal CCNL. Il calcolatore non impone un numero universale di giorni o settimane.

Part-time orizzontale e verticale nelle ferie

In particolare, nel part-time orizzontale la durata del periodo di ferie può essere simile a quella del tempo pieno, mentre la retribuzione e le ore giornaliere seguono l’orario ridotto.

Nel part-time verticale o ciclico, il calcolo può dipendere dai giorni o periodi effettivamente lavorati e dalle regole contrattuali. Per evitare confronti fuorvianti, il calcolatore mostra sia giorni sia ore quando i dati sono disponibili.

Gestire separatamente le festività

D’altra parte, le festività dipendono dall’anno, dal comune, dalla distribuzione settimanale e dai giorni normalmente lavorati. Per questo motivo, lo strumento usa un inserimento manuale delle ore annue.

Se le festività sono comprese nel monte ore complessivo, vengono sottratte dalle ore liberamente prenotabili. Se sono aggiuntive, vengono mostrate come tempo retribuito separato.

Questa distinzione evita di conteggiare automaticamente festività che cadono in giornate in cui il dipendente part-time non avrebbe lavorato.

Parità di trattamento e proporzionalità

In linea generale, il lavoratore part-time non deve ricevere un trattamento meno favorevole rispetto a un lavoratore a tempo pieno comparabile soltanto a causa dell’orario ridotto. Quando appropriato, può essere applicato il principio di proporzionalità.

Ciò non significa che ogni voce debba essere ridotta con la stessa percentuale. Alcuni elementi sono strettamente legati alle ore, mentre altri possono essere fissi o disciplinati in modo specifico.

Benefit e costo del datore di lavoro

Per completare la stima, i benefit possono essere impostati come proporzionali, fissi o personalizzati. Un buono, un’indennità monetaria o un premio possono seguire l’FTE, mentre strumenti di lavoro, formazione o coperture aziendali possono avere costi fissi.

Oneri aggiuntivi del datore = retribuzione annua lorda × percentuale inserita.

Costo annuo del datore = retribuzione lorda + benefit + oneri aggiuntivi.

La percentuale può rappresentare contributi a carico del datore, assicurazioni, previdenza, TFR accantonato o altri costi interni. Non deve essere considerata un calcolatore contributivo o fiscale ufficiale.

Effetti previdenziali del part-time

Infine, la riduzione dell’orario può modificare retribuzione imponibile e montante contributivo. Nei rapporti part-time verticali o ciclici, alcuni periodi non lavorati possono avere regole specifiche per il riconoscimento ai fini del diritto pensionistico.

Per una valutazione personale occorre controllare l’estratto contributivo e le indicazioni INPS. Il calcolatore si limita a mostrare una stima del costo e della retribuzione.

Confrontare più scenari

In pratica, la tabella dal 20% al 100% FTE aiuta a confrontare diverse riduzioni d’orario mantenendo costanti retribuzione full-time, regole di ferie, bonus e benefit.

È utile per negoziazione, pianificazione della forza lavoro e valutazione preliminare. Non sostituisce un preventivo dell’ufficio paghe.

Procedura affidabile

  1. Controlla l’orario part-time concordato.
  2. Individua l’orario full-time previsto dal CCNL.
  3. Inserisci soltanto pause non retribuite.
  4. Scegli la base retributiva corretta.
  5. Indica il numero reale di mensilità.
  6. Separa lavoro supplementare e straordinario.
  7. Inserisci le maggiorazioni previste dal contratto.
  8. Converti ferie e permessi in ore quando le giornate sono irregolari.
  9. Gestisci separatamente festività, bonus e benefit.
  10. Confronta il risultato con contratto, CCNL e simulazione paghe.

Errori frequenti

  • usare le ore di presenza invece delle ore retribuite;
  • sottrarre una pausa già retribuita;
  • usare un orario full-time generico invece di quello contrattuale;
  • ridurre una RAL annuale e poi sottrarre nuovamente le ferie retribuite;
  • considerare tutte le ore aggiuntive come straordinario;
  • aggiungere l’intera paga quando si inserisce una maggiorazione del 25%;
  • conteggiare festività che cadono in giorni normalmente non lavorati;
  • calcolare le ferie soltanto in giorni quando i turni hanno durate diverse;
  • supporre che ogni benefit sia proporzionale;
  • confondere retribuzione lorda e netto in busta paga.

Domande frequenti

Un FTE dell’80% significa sempre lavorare quattro giorni alla settimana?

No. Significa che le ore retribuite corrispondono all’80% dell’orario a tempo pieno di riferimento. Le ore possono essere distribuite nei giorni concordati nel contratto.

Il calcolatore può stimare lo stipendio netto?

No. Calcola importi lordi, perché imposte, contributi, detrazioni e altre trattenute dipendono dalla situazione personale.

Le ferie retribuite devono ridurre la retribuzione annua?

Normalmente le ferie retribuite fanno parte del rapporto di lavoro e non devono essere sottratte una seconda volta. Per rapporti ciclici, stagionali o con regole particolari occorre seguire il contratto e il CCNL applicabile.

Perché festività e permessi vengono inseriti separatamente?

Perché dipendono dal calendario, dai giorni normalmente lavorati, dal contratto e dal CCNL. Una festività che cade in un giorno non lavorativo può avere un trattamento diverso.

Ogni benefit deve essere ridotto in proporzione al part-time?

Non necessariamente. Alcuni benefit possono essere proporzionali, altri fissi o disciplinati da regole specifiche. Occorre controllare contratto, CCNL e criteri di parità di trattamento.

La retribuzione equivalente a tempo pieno è un risultato legale?

No. È un confronto matematico ottenuto dividendo la retribuzione part-time per l’FTE inserito.

Fonti ufficiali e primarie

Fonti verificate il 24 giugno 2026.

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